Storia

    L’Ufficio del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, istituito per l'esercizio delle funzioni  previste dagli articoli 8, 27 e 28 dello Statuto Speciale della regione, è stato formalmente individuato con il D.L.C.P.S. del 10 maggio 1947 n. 307 e successivamente integrato con il D.P.R. del 4 giugno 1969 n. 488 (norme di attuazione dello Statuto).

    Il primo Commissario dello Stato, nel giugno del 1947, è stato il Prefetto di Palermo pro tempore, dott. Renato Vittorelli, al quale nel corso degli anni si sono succeduti diciannove funzionari dello Stato di massimo livello, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su deliberazione del Consiglio dei Ministri e scelti, fino ad oggi, tra i Prefetti della Repubblica. Per l'esercizio delle funzioni, in caso di assenza o impedimento del Commissario, è stata prevista la figura istituzionale del Vice Commissario dello Stato, che viene pure scelto tra gli alti dirigenti dello Stato e nominato  con Decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

    Dalla prima sede di via del Giardino ( oggi Via Gen. C.A. Dalla Chiesa), l’Ufficio si è trasferito dapprima nei locali di Via P.pe di Villafranca e quindi, nel 1979, nella attuale sede di Piazza Principe di Camporeale n°23.

    L’attività del Commissario dello Stato venne inizialmente limitata all’osservanza delle previsioni statutarie relativamente all’esercizio della funzione di controllo preventivo di legittimità costituzionale dei disegni di legge approvati dall’ARS (art. 28), non essendo mai stata attuata la facoltà di promuovere lo scioglimento dell’ARS (art. 8), mentre il potere di proporre ricorso avverso le leggi dello Stato lesive dell’autonomia regionale (art. 30) è stato dichiarato caducato dalla Corte Costituzionale.

    Diverse leggi statali hanno nel tempo attribuito altre funzioni di carattere amministrativo, che non interferiscono con la funzione primaria e che hanno contribuito a connotare la posizione del Commissario dello Stato nell'assetto istituzionale quale punto di riferimento per lo svolgimento di compiti di interesse generale a livello regionale.

    Nel corso degli anni, pertanto, l'esercizio delle funzioni commissariali ha subito una progressiva evoluzione che,  sempre nel rispetto della posizione di terzietà del Commissario dello Stato nei confronti sia dello Stato che della Regione, è passata attraverso fasi di collaborazione ad ampio raggio, verso forme avanzate di impulso, promozione e sostegno della attività delle pubbliche amministrazioni in ambito regionale, che hanno portato alla realizzazione di progetti innovativi ed iniziative rivolti a favorire i processi di sviluppo ed ammodernamento delle amministrazioni coinvolte.